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Fondo per lo Studio o altri prestiti: valutare differenze e vantaggi

#Prestito studentesco
13 Aprile 2026

Quando si cerca un modo per finanziare gli studi, una delle domande più frequenti è questa: conviene valutare il Fondo per lo Studio oppure altri prestiti per lo studio? Non esiste una risposta uguale per tutti, perché entrano in gioco requisiti, tempi, modalità di richiesta, durata del preammortamento e caratteristiche del percorso formativo.

Il punto importante, però, è questo: il Fondo per lo Studio è una grande opportunità per chi può accedervi, perché si basa su una garanzia dello Stato e consente allo studente di richiedere il finanziamento senza dover presentare ulteriori garanzie personali o reddituali una volta ottenuto esito positivo sulla garanzia. Accanto a questo strumento esistono però anche altri prestiti per lo studio, che seguono logiche diverse e possono avere condizioni differenti.

Capire queste differenze aiuta a fare una scelta più chiara. Ed è proprio qui che Habacus può fare la differenza.

Se vuoi partire dal tuo caso concreto, puoi usare il comparatore Habacus per capire quali opzioni possono essere più coerenti con il tuo profilo.

Qual è la differenza principale tra Fondo per lo Studio e altri prestiti per lo studio

La differenza principale sta nel meccanismo di accesso.

Nel Fondo per lo Studio, il passaggio centrale è la garanzia dello Stato, gestita da Consap. Una volta ottenuto l’esito positivo, la banca può erogare il finanziamento secondo la convenzione applicabile e secondo le proprie condizioni operative, ma il Fondo nasce proprio per facilitare l’accesso al credito per studenti che rispettano i requisiti previsti.

Negli altri prestiti per lo studio, invece, la logica può essere diversa. In alcuni casi il richiedente può essere un genitore, oppure possono essere richieste garanzie reddituali, come una busta paga, proprio perché non c’è la stessa struttura di garanzia pubblica prevista dal Fondo.

In altre parole:

  • il Fondo per lo Studio si basa sulla garanzia dello Stato e sul profilo dello studente;
  • gli altri prestiti per lo studio possono basarsi maggiormente sulla capacità reddituale o sulle garanzie del richiedente.

Se vuoi approfondire nel dettaglio come funziona il Fondo, puoi leggere la guida completa su cos’è, come funziona e chi può richiederlo.

Quando il Fondo per lo Studio è una grande opportunità

l Fondo per lo Studio è particolarmente interessante quando vuoi accedere a un finanziamento pensato per chi studia e hai i requisiti previsti.

Può essere una soluzione molto valida se:

  • vuoi richiedere il finanziamento come studente, senza dover presentare una busta paga o altre garanzie aggiuntive;
  • hai già un’iscrizione formalizzata e rispetti i requisiti previsti;
  • vuoi beneficiare di un preammortamento ampio, che ti lascia più tempo prima dell’inizio del rimborso del capitale;
  • cerchi una soluzione che accompagni il tuo percorso nel tempo, con importi legati agli anni di studio ancora da frequentare.

Uno degli aspetti più interessanti del Fondo è proprio questo: durante il preammortamento si pagano gli interessi maturati, mentre il rimborso del capitale parte più avanti. È una struttura che ti consente di acquistare tempo: tempo per concentrarti negli studi, completare il percorso e organizzare con più calma la fase successiva. La disciplina del Fondo prevede che il piano di ammortamento non inizi prima del 30° mese successivo all’ultima tranche, e consente che durante il preammortamento possa essere prevista la corresponsione della sola quota interessi.

La novità 2026: più tempo se dopo la triennale prosegui con la magistrale

C’è poi una novità importante introdotta dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026.

Se uno studente conclude un percorso di laurea triennale, termina l’erogazione del finanziamento e, entro un anno dal conseguimento della laurea, si iscrive a un corso di laurea magistrale, l’avvio del piano di ammortamento viene prorogato di ulteriori 24 mesi. In questo modo, il periodo complessivo prima dell’inizio del rimborso del capitale può arrivare fino a 54 mesi.

È un elemento molto rilevante perché valorizza ancora di più il ruolo del Fondo come strumento costruito intorno alla continuità del percorso formativo. Per chi sa già di voler proseguire dopo la triennale, questo può fare una grande differenza nella pianificazione del proprio percorso.

Quando possono entrare in gioco altri prestiti per lo studio

Esistono però situazioni in cui può essere utile conoscere anche altre soluzioni.

Gli altri prestiti per lo studio possono essere presi in considerazione, ad esempio:

  • quando non si rientra nei requisiti del Fondo per lo Studio;
  • quando si vuole un percorso con tempi più rapidi;
  • quando si preferisce una procedura che può essere gestita interamente online;
  • quando il finanziamento viene richiesto da un genitore o da un altro soggetto con capacità reddituale.

Questo non significa che siano “migliori” del Fondo. Significa semplicemente che hanno una logica diversa: in cambio di una maggiore velocità o semplicità operativa, possono richiedere garanzie reddituali che nel Fondo, invece, non sono previste una volta ottenuto l’esito positivo sulla garanzia dello Stato.

Tempi e modalità: cosa cambia davvero

Anche il modo in cui si arriva all’erogazione è un elemento importante da valutare.

Nel Fondo per lo Studio c’è un percorso preciso: prima la verifica dei requisiti, poi la richiesta di accesso alla garanzia dello Stato, e solo dopo l’esito positivo si passa alla richiesta del finanziamento presso una banca o un intermediario convenzionato. Inoltre, nella pratica, per il Fondo è normalmente necessario recarsi almeno una volta in filiale per completare il percorso con il soggetto finanziatore. L’elenco dei soggetti finanziatori è pubblicato da Consap.

Negli altri prestiti per lo studio, invece, il processo può essere più rapido e in alcuni casi completamente digitale. Per questo, quando si confrontano le opzioni, non bisogna guardare solo al fatto che esista un finanziamento, ma anche a come funziona il percorso per ottenerlo.

Per capire meglio quali documenti servono e come preparare correttamente la richiesta, puoi leggere anche la guida dedicata ai documenti per il Fondo per lo Studio.

Importi, tempo e restituzione: non conta solo chiedere il massimo

Quando si confrontano Fondo per lo Studio e altri prestiti per la formazione, non bisogna fermarsi solo all’importo massimo.

Conta anche quando inizi a ricevere le tranche e quando inizierà il preammortamento. Nel Fondo, infatti, il piano di ammortamento non può partire prima del 30° mese successivo all’ultima tranche; questo significa che il tempo gioca un ruolo molto importante nella struttura complessiva del finanziamento.

Per esempio, chiedere 15.000 euro al primo anno significa concentrare subito una quota alta del finanziamento e arrivare prima alla fase successiva del percorso. Chiedere invece 5.000 euro per ciascun anno di studi può portare ad accumulare lo stesso capitale complessivo, ma distribuendo l’erogazione nel tempo e facendo partire più avanti il conteggio che porta all’ammortamento.

Il vero alleato, in molti casi, non è solo l’importo massimo richiedibile: è il tempo. Per questo Habacus ti aiuta non solo a capire quanto puoi chiedere, ma anche a ragionare su come modulare la richiesta in base al tuo percorso.

Borse di studio, Fondo Srtu e altri prestiti: si possono combinare?

Sì, in molti casi è utile ragionare in termini di combinazione e non di alternativa rigida.

Le borse di studio sono risorse pubbliche a fondo perduto, spesso legate anche a requisiti ISEE. Il Fondo per lo Studio e gli altri prestiti per la formazione, invece, sono strumenti di finanziamento che seguono logiche diverse.

Questo significa che una borsa di studio può convivere con un prestito per coprire costi che restano scoperti, come affitto, trasporti, materiali o altre spese legate al percorso.

Fondo StudioSì è ancora attivo?

Il fondo StudioSì era una misura diversa dal Fondo per lo Studio, attivata nell’ambito del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020, e non è oggi una misura attiva da considerare come alternativa corrente. In una fonte parlamentare di sintesi del programma la misura risulta con chiusura al 15 ottobre 2023. Per orientarsi tra le opzioni disponibili oggi, il confronto utile è tra il Fondo per lo Studio e gli altri prestiti per lo studio attualmente richiedibili.