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No tax area Bicocca: più studenti esenti dalle tasse

#diritto allo studio
2 Luglio 2026

La no tax area Bicocca si amplia e consentirà a un numero maggiore di studenti di accedere all’esonero totale dalle tasse universitarie. L’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha infatti innalzato a 30.000 euro di ISEE la soglia per beneficiare dell’esenzione, superando il limite previsto dalla normativa nazionale e rafforzando le politiche a favore del diritto allo studio.

No tax area Bicocca ampliata

Grazie alla nuova misura, circa 14.000 studenti, pari a quasi il 40% della popolazione universitaria dell’ateneo, potranno beneficiare dell’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie. L’obiettivo è ridurre gli ostacoli economici che possono influenzare l’accesso o la prosecuzione degli studi. L’esenzione resta comunque subordinata al possesso dei requisiti di merito e alla regolarità del percorso accademico. In questo modo l’ateneo intende coniugare il sostegno economico con la valorizzazione dell’impegno degli studenti, mantenendo un sistema di contribuzione basato sia sulle condizioni reddituali sia sul rendimento universitario.

Più sostegno agli studenti

Le novità non riguardano soltanto la no tax area Bicocca. L’università ha confermato la copertura delle borse di studio per tutti gli studenti risultati idonei, anche nei casi in cui i fondi regionali non siano sufficienti. Parallelamente viene introdotto un sistema di contribuzione più graduale per chi supera di poco la soglia ISEE prevista. Questa soluzione evita incrementi improvvisi delle tasse universitarie e rende il passaggio tra le diverse fasce contributive più sostenibile per le famiglie. Accanto agli interventi economici, l’ateneo continua inoltre a investire nelle residenze universitarie, nell’aumento dei posti letto e nei servizi dedicati al benessere psicologico, sportivo e sociale della comunità studentesca.

Un esempio per gli atenei

L’ampliamento della no tax area Bicocca rappresenta un esempio di come le università possano adottare politiche mirate per favorire un accesso più equo all’istruzione superiore. In un periodo caratterizzato dall’aumento del costo della vita, misure di questo tipo possono contribuire a ridurre il rischio di abbandono degli studi. Investire nel diritto allo studio significa creare maggiori opportunità per studenti provenienti da contesti economici differenti. Rendere l’università più accessibile favorisce infatti la formazione di nuove competenze, sostiene la mobilità sociale e contribuisce allo sviluppo del sistema universitario e del Paese nel suo complesso.