Prestiti per l’università: cosa sono e come funzionano
I prestiti per l’università sono finanziamenti pensati per aiutare gli studenti a coprire i costi degli studi universitari, come tasse, affitto e spese di vita. A differenza dei prestiti personali, non richiedono una busta paga e prevedono spesso un rimborso posticipato alla fine del percorso di studi. In questa guida spieghiamo cosa sono i prestiti universitari, come funzionano e quando ha senso valutarli.
In Italia, con l’espressione prestiti per studenti si fa riferimento a queste stesse soluzioni di finanziamento dedicate agli universitari, spesso indicate anche al singolare come prestito studentesco.
Cosa si intende per prestiti per l’università
Prestiti per studenti: cosa si intende
I prestiti per studenti sono finanziamenti pensati per supportare chi frequenta un percorso universitario, con modalità di rimborso compatibili con il periodo di studio e l’ingresso nel mondo del lavoro.
Con l’espressione prestiti per l’università si indicano forme di finanziamento dedicate agli studenti universitari, richieste direttamente dallo studente e non dai genitori.
A differenza dei prestiti personali tradizionali:
- non richiedono una busta paga,
- spesso non prevedono garanti,
- sono strutturati per essere rimborsati dopo la fine degli studi.
Quali spese possono coprire i prestiti universitari
Un prestito per l’università può essere utilizzato per coprire tutte le spese legate al percorso di studio, tra cui:
- tasse universitarie;
- affitto e spese di alloggio per studenti fuori sede;
- libri, materiale didattico e strumenti tecnologici;
- trasporti e spese di vita quotidiana;
- esperienze formative all’estero, come l’Erasmus.
Il prestito studentesco non è vincolato a una singola spesa: l’importante è che sia richiesto da uno studente iscritto a un ente formativo ammissibile. In fase di valutazione, è possibile utilizzare strumenti informativi che permettono di verificare l’ammissibilità dell’ente formativo e confrontare i prodotti disponibili sul mercato.
Come funzionano i prestiti per l’università
Il funzionamento dei prestiti universitari segue in genere questo schema:
- Iscrizione all’università
È necessario aver formalizzato l’iscrizione (pagamento della tassa). - Richiesta del prestito
Lo studente verifica i requisiti e le opzioni disponibili. - Erogazione del finanziamento
L’importo viene suddiviso in tranche distribuite nel tempo (per la durata residua del corso di studi). - Periodo di preammortamento
Dopo l’ultima erogazione, è previsto un periodo di grazia (di 30 mesi) in cui non si rimborsa il capitale. - Rimborso
Il rimborso avviene con rate concordate con la banca, su una durata che può arrivare fino a 10–15 anni, a seconda del prodotto scelto.
Prestiti per l’università e garanzia statale
In Italia esistono prestiti universitari supportati da una garanzia pubblica, come il Fondo per il credito ai giovani, che riduce il rischio per le banche.
Questa garanzia:
- permette di accedere al prestito senza garanzie personali o reddituali,
- è soggetta a requisiti di età, iscrizione e merito accademico.
Approfondisci funzionamento del Fondo per il Credito ai Giovani o Fondo per lo Studio e scopri le probabili novità attese con il nuovo decreto per il Fondo per lo Studio.
Quando ha senso valutare un prestito per l’università
Un prestito universitario può essere utile, ad esempio, se:
- si è studenti fuori sede e l’affitto pesa sul bilancio familiare;
- la famiglia non può sostenere subito tutte le spese;
- si vuole evitare di lavorare troppo durante gli studi;
- si affronta un percorso lungo (triennale + magistrale).
In questi casi, il prestito viene spesso considerato un investimento sulla formazione, non una spesa immediata.
Domande frequenti sui prestiti per l’università
Cos’è un prestito per l’università?
Il prestito studentesco è un finanziamento pensato per studenti iscritti a un corso post diploma con rimborso spesso posticipato dopo la fine del percorso formativo.
Serve una busta paga o un garante per richiedere un prestito studentesco?
In genere no. Molti prestiti universitari, soprattutto quelli con garanzia statale, non richiedono né busta paga né garanti.
Quando si inizia a restituire il prestito studentesco?
Di norma dopo la fine degli studi, con un periodo di preammortamento che può essere di 30 mesi dall’ultima erogazione.
Prestiti per studenti e prestito studentesco sono la stessa cosa?
Sì. In Italia i termini prestiti per studenti e prestito studentesco vengono utilizzati per indicare lo stesso tipo di finanziamento dedicato agli universitari.
Come orientarsi tra le opzioni disponibili
Capire quali prestiti per l’università sono accessibili dipende da diversi fattori: tipo di corso, durata, requisiti e condizioni offerte dalle banche.
Habacus opera come ente certificatore e facilitatore, aiutando gli studenti a:
- comprendere come funzionano i prestiti universitari;
- confrontare le opzioni disponibili;
- orientarsi tra requisiti, tempi e modalità di rimborso.
Habacus non eroga prestiti, ma supporta una scelta più consapevole nel finanziamento degli studi.
Comprendere come funzionano i prestiti per studenti aiuta a valutare con maggiore consapevolezza le opzioni disponibili per finanziare l’università.
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