Fondo per lo Studio 2026 – guida rapida
Il nuovo decreto sul Fondo per lo Studio, pubblicato il 24 gennaio 2026, porta con sé modifiche che ampliano le opportunità di accesso al credito da parte degli studenti italiani.
Facciamo chiarezza su cosa prevede oggi il Fondo per lo Studio.
Criteri di accesso al Fondo per lo Studio
Alla data di presentazione della domanda di finanziamento, possono accedere al prestito gli studenti, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, in regola con le tasse universitarie, non fuori-corso. e iscritti presso università pubbliche, università private, università telematiche, o AFAM (Accademie e Conservatori) a uno dei seguenti percorsi:
- Laurea triennale o magistrale a ciclo unico (con diploma ≥ 75/100)
- Laurea magistrale (con laurea triennale ≥ 100/110)
- Master universitario di I o II livello (con laurea ≥ 100/110)
- Scuola di specializzazione (con laurea magistrale a ciclo unico ≥ 100/110)
- Dottorato di ricerca (con laurea ≥ 100/110)
- Corsi ITS (con diploma ≥ 75/100)
In alternativa, l’accesso è consentito anche a chi frequenta un corso di lingue di almeno 6 mesi, riconosciuto da un Ente Certificatore accreditato.
Importi attuali:
Gli importi richiedibili attraverso il Fondo per lo Studio possono arrivare fino a un massimo complessivo di 50.000 euro per studenti iscritti a corsi di studio in Italia e 70.000 euro per studenti iscritti a corsi di studio all’estero.
Il finanziamento viene erogato attraverso rate annuali comprese tra un minimo di 3.000 euro e un massimo di 15.000 euro erogabili in funzione degli anni di corso ancora da frequentare al momento della domanda.

Rimborso: come funziona il preammortamento
Il piano di ammortamento del finanziamento, non può in alcun caso iniziare prima che siano trascorsi 30 mesi dall’erogazione dell’ultima rata. Si tratta di una garanzia pensata per consentire allo studente di entrare nel mondo del lavoro o di alleggerire la pressione sulla restituzione, prima di affrontare il piano di ammortamento del prestito.
Restituzione: una volta decorso il periodo di preammortamento, sarà possibile concordare direttamente con la banca la durata complessiva del rimborso, dai 3 ai 15 anni, e di conseguenza, l’importo delle rate, così da modulare il piano in base alle proprie esigenze personali e professionali.
Il nuovo decreto sul Fondo per lo Studio segna un cambio di passo: più studenti potranno accedere al credito, con importi più elevati e condizioni di rimborso pensate per non gravare subito sul percorso formativo e professionale.
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